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EQUITALIA : IPOTECHE NULLE SE NON COMUNICATE

Importante sentenza della Cassazione pubblicata il 12/05/2016 sui limiti oltre cui il concessionario di riscossione non può spingersi nell’iscrivere a ruolo ipoteche ( e fermi amministrativi )  

La Cassazione con la sentenza n. 9797/2016  stabilisce la nullità dell’ipoteca  iscritta su immobili nel caso in cui non sia preceduta dall’intimazione di pagamento di cui all’art. 50, comma secondo, del d.P.R. 602/73 né da altra comunicazione diretta al contribuente/debitore.

In particolare, la Corte di Cassazione ha statuito che l’Agente di Riscossione ( nel caso di specie Equitalia ) prima di iscrivere l’ipoteca su beni immobili deve sempre comunicare al contribuente che procederà a tale iscrizione ( con il cosiddetto preavviso di ipoteca ), concedendogli un  termine di 30 giorni per preparare le motivazioni difensive o per pagare il debito. Viceversa è da considerarsi nulla l’ipoteca iscritta se prima l’Agente non ha comunicato al debitore i termini e le modalità per esercitare il suo diritto di opposizione.

“In tema di riscossione coattiva delle imposte, l’Amministrazione finanziaria prima di iscrivere l’ipoteca su beni immobili ai sensi dell’art. 77 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, deve comunicare al contribuente che procederà alla suddetta iscrizione, concedendo al medesimo un termine – che può essere determinato, in coerenza con analoghe previsioni normative,  in trenta giorni – per presentare osservazioni od effettuare il pagamento”.

L’Agente della riscossione ha quindi l’obbligo di comunicare all’interessato che intende iscrivere ipoteca, specificando i termini e le modalità con cui proporre opposizione. La non ottemperanza di quest’obbligo viola il diritto alla partecipazione al procedimento, garantito anche dagli artt. 41, 47 e 48 della Carta dei diritti fondamentali della Unione europea, e comporta la nullità dell’iscrizione ipotecaria per violazione del diritto alla partecipazione al procedimento.

Scritto da: Dott.ssa Oriana Pavone